Il mondo sta davvero peggiorando e continuerà a farlo inesorabilmente?
Perché siamo così tanto affascinati dal dramma e dalle esagerazioni e ci resta molto più difficile ricordare i progressi e i successi?
Di quanti pregiudizi è vittima la nostra mente?
Hans Rosling lo spiega in modo chiaro, efficace e “fattuale” all’interno del suo libro. Ci spinge ad essere curiosi, attenti e scrupolosi nella ricerca e nell’analisi dei dati, a contestualizzarli e a confrontarli tra loro per avere un’interpretazione dei fatti più vicina alla realtà.
Impariamo allora a riconoscere le 10 storie che più comunemente raccontiamo a noi stessi e che spesso ci portano ad interpretare in modo errato i fatti e a vederli come più drammatici di quanto siano in realtà.
Proviamo a controllare i nostri “istinti drammatici” facendo diventare un’abitudine il porci domande sulle storie che ascoltiamo e che attivano in modo automatico la nostra attenzione al disastro e alla disgrazia.
“Abbiamo tutti la possibilità di usare la forza dei fatti a nostro vantaggio, per capire e non lasciarci accecare dalla rabbia, dall’ignoranza, dalle semplificazioni”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)

▪️L’ISTINTO DEL DIVARIO ⬅️➡️
“La Factfulness è… riconoscere quando una storia parla di un divario e ricordare che questo metodo crea l’immagine di due gruppi separati, con un vuoto nel mezzo. Spesso la realtà non è affatto polarizzata. Di solito la maggioranza è proprio al centro, dove dovrebbe esserci il divario.
Per controllare l’istinto del divario:
– cercate la maggioranza;
– fate attenzione ai confronti delle medie: se poteste controllare le dispersioni, probabilmente scoprireste che si sovrappongono e che quasi sicuramente non c’è nessun divario;
– fate attenzione ai confronti degli estremi;
– ricordate che “guardare dall’alto” distorce la visuale: tutto il resto sembra basso nella stessa misura, ma non è così”.
▪️L’STINTO DELLA NEGATIVITÀ 🙅🏻🛑
“La Factfulness è… riconoscere quando riceviamo una notizia negativa e ricordare che le informazioni sugli eventi spiacevoli hanno molte più probabilità di raggiungerci. Quando le cose migliorano, spesso nessuno ci avverte. Così abbiamo sistematicamente un’impressione troppo negativa (e molto stressante) del mondo che ci circonda.
Per controllare l’istinto della negatività:
-esercitatevi a distinguere tra un livello (per esempio “grave”) e una direzione di cambiamento (per esempio “migliore”): le cose possono essere sia migliori che gravi;
– ricordatevi che spesso le buone notizie non fanno notizia;
– un miglioramento graduale non fa notizia;
– più notizie non significano più sofferenze: a volte le brutte notizie sono legate a un migliore monitoraggio della sofferenza, non a un mondo in via di peggioramento;
– attenti al passato “tutto rose e fiori”: le persone idealizzano spesso le proprie esperienze precedenti, e le nazioni fanno lo stesso con la propria storia”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)
Fonte immagini: http://www.gapminder.org

▪️L’ISTINTO DELLA LINEA RETTA ➖
“La Factfulness è… riconoscere la convinzione che una linea continuerà a essere retta, e ricordare che le rette sono rare nella realtà.
Per controllare l’istinto della linea retta ricordate che molte tendenze non seguono una retta, bensì sono curve a S, scivoli, gobbe o linee di raddoppiamento”.
▪️L’STINTO DELLA PAURA 😰
“La Factfulness è… riconoscere quando le cose spaventose attirano la nostra attenzione e ricordare che non sono necessariamente le più rischiose.
Per controllare l’istinto della paura:
– calcolate i rischi: il mondo sembra più spaventoso di quanto sia perché ciò che sentiamo sul suo conto è stato selezionato (dal nostro filtro dell’attenzione o dai media) proprio per la sua natura spaventosa;
– rischio= pericolo x esposizione. Il rischio che una cosa rappresenta per voi non dipende da quanto vi spaventa, bensì da una combinazione di due elementi. Quanto è pericolosa? E qual è il vostro grado di esposizione?
– evitate il più possibile di prendere decisioni finché il panico non è passato: quando abbiamo paura, vediamo il mondo diversamente”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)
Fonte immagini: http://www.gapminder.org

▪️L’ISTINTO DELLE DIMENSIONI 🐘
“La Factfulness è… riconoscere quando un numero solitario appare impressionante (piccolo o grande) e ricordare che si potrebbe avere l’impressione contraria se lo si confrontasse o lo si dividesse per qualche altra cifra pertinente.
Per controllare l’istinto delle dimensioni:
– confrontate: i numeri singoli sono fuorvianti e dovrebbero insospettirvi;
– dividete: le quantità e i tassi possono raccontare storie molto diverse -> i secondi sono più significativi, soprattutto quando si fa un confronto tra gruppi di dimensioni differenti (es. considerate i tassi pro capite quando confrontate Paesi o regioni)”.
▪️L’STINTO DELLA GENERALIZZAZIONE 👥
“La Factfulness è… riconoscere quando in una spiegazione si fa uso di una categoria e ricordare che le categorie possono essere fuorvianti. Non possiamo evitare di generalizzare e non dobbiamo neppure provarci. Ciò che dobbiamo provare a fare è stare alla larga dalle generalizzazioni sbagliate.
Per controllare l’istinto della generalizzazione:
– mettete in discussione le vostre categorie;
– cercate le differenze all’interno dei gruppi;
– cercate le differenze tra i gruppi (non date per scontato che ciò che sia valido per un gruppo lo sia anche per un altro);
– diffidate della “maggioranza”: questo termine significa solo “più della metà”. Chiedete se si riferisca al 51%, al 99% o a un altro numero tra questi due estremi;
– diffidate degli esempi vividi: le immagini vivide sono più facili da ricordare, ma potrebbero essere l’eccezione anziché la regola;
– quando qualcosa vi sembra insolito, siate curiosi e domandatevi: “quale può essere l’utilità di questa soluzione?”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)
Fonte immagini: http://www.gapminder.org

▪️L’ISTINTO DEL DESTINO 🟢🐢
“La Factfulness è… riconoscere che molte cose (comprese le persone, i Paesi, le religioni e le culture) sembrano immutabili solo perché il cambiamento si verifica lentamente, e ricordare che anche i cambiamenti piccoli e lenti si accumulano pian piano, provocandone di grandi.
Per controllare l’istinto del destino:
– tenete traccia dei miglioramenti graduali: un piccolo cambiamento ogni anno può tradursi in un grande cambiamento nei decenni;
– aggiornate le vostre conoscenze, alcune nozioni diventano presto obsolete;
– cercate esempi di cambiamento culturale: mettete in discussione l’idea che la cultura di oggi sia stata anche quella di ieri, e che sarà anche quella di domani (in questo i racconti dei nonni possono essere molto d’aiuto!)”.
▪️L’STINTO DELLA PROSPETTIVA SINGOLA 🔨🛠️
“La Factfulness è… riconoscere che un’unica prospettiva può limitare l’immaginazione e ricordare che è meglio esaminare i problemi da molte angolazioni per avere un quadro più accurato e trovare soluzioni pratiche.
Per controllare l’istinto della prospettiva singola procuratevi una cassetta degli attrezzi, non un martello: – mettete in discussione le vostre idee;
– non soffermatevi sugli esempi che dimostrano quanto siano imbattibili le vostre teorie preferite;
– chiedete a persone di diversa opinione di testare le vostre idee e di individuarne i punti deboli”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)
Fonte immagini: http://www.gapminder.org

▪️L’ISTINTO DELL’ACCUSA 🤬👈🏻
“La Factfulness è… riconoscere quando si ricorre a un capro espiatorio e ricordare che accusare un individuo distoglie l’attenzione da altre possibili spiegazioni e azzera la capacità di impedire problemi analoghi in futuro.
Per controllare l’istinto dell’accusa:
– cercate le cause, non i cattivi: investite le vostre energie nell’individuazione delle molteplici cause interagenti, o del sistema, che hanno creato la situazione;
– cercate i sistemi, non gli eroi: chiedetevi se il risultato avrebbe potuto essere raggiunto ugualmente, anche se quell’individuo non avesse mosso un dito”.
▪️L’STINTO DELL’URGENZA 🏃🏻
“La Factfulness è… riconoscere quando una decisione sembra urgente e ricordare che raramente lo è.
Per controllare l’istinto dell’urgenza procedete a piccoli passi:
– chiedete più tempo e più informazioni;
– insistete sui dati: siate cauti con i dati pertinenti ma inaccurati o accurati ma non pertinenti -> sono utili soltanto quelli pertinenti ed accurati;
– attenzione agli indovini! Qualunque previsione sul futuro è incerta, pretendete una serie completa di ipotesi, non solo la migliore o la peggiore;
– diffidate dalle azioni drastiche: i miglioramenti pratici graduali e la valutazione dell’impatto sono meno drammatici ma, di solito, più efficaci”.
(Hans Rosling, “Factfulness”)
Fonte immagini: http://www.gapminder.org

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