I bambini vengono esposti alle emozioni fin dalla 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 e man mano che crescono iniziano a riconoscerle in modo sempre più raffinato, prima negli altri e poi in sé stessi.
È possibile aiutare i bambini a 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 questa capacità innata in modo da 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 eventuali 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 legati ad un’insufficiente capacità di identificare ed elaborare le proprie emozioni.
Con i 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 più 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 e 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗶 𝟭𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 circa si può lavorare su:
🎯 espansione del 𝘃𝗼𝗰𝗮𝗯𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼;
🎯 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 corretta delle emozioni;
🎯 differenziazione tra 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗶;
🎯 individuazione del proprio 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 in situazioni emotive;
🎯 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 del dialogo interno alle emozioni;
🎯 apprendimento di un repertorio di 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶.
Con 𝗽𝗿𝗲𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 e 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 si possono aggiungere ulteriori obiettivi, un po’ più complessi:
🎯 riconoscimento delle principali 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼𝘀𝗶;
🎯𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di ciò che rende un pensiero dannoso;
🎯 apprendimento delle modalità di 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 dei pensieri dannosi;
🎯 trasformazione del proprio 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼.

Si possono mostrare le carte una alla volta chiedendo al bambino di trovare una o più parole che definiscono l’espressione; si chiede poi quale/i carta/e mostrano delle emozioni;
Conosciamo le emozioni: si mostrano le carte chiedendo al bambino di fingere di sentirsi come nell’immagine raffigurata, ponendo l’attenzione sui cambiamenti corporei e sull’espressione del viso;
Gioco del mimo: usare le carte che raffigurano le emozioni e provare ad imitarle a turno cercando di far indovinare l’emozione all’avversario.

LE 𝗦𝗙𝗨𝗠𝗔𝗧𝗨𝗥𝗘 DELLE 𝗘𝗠𝗢𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 🎨
Le emozioni possono essere provate con diversi 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁à e, solitamente, ad ogni grado corrisponde un 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼. 🌡
Attraverso il 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 e l’𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗲 è possibile aiutare il bambino a 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e a divenire sempre più 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 delle sue 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁à e 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
Ad 𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼: “Quando mi sento così è successo qualcosa di fastidioso o qualcuno mi ha fatto un torto”.
In questo caso l’emozione generale è la 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 ma a seconda di quanto è intensa può diventare 𝗳𝗮𝘀𝘁𝗶𝗱𝗶𝗼, 𝗶𝗿𝗿𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 o 𝗳𝘂𝗿𝗶𝗮. 😠😡😤
Questo lavoro risulta fondamentale anche per aiutare il bambino a 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗶 (“mi fanno 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 arrabbiare”, “mi arrabbio 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲”) 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗴𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 tra situazioni e contesti che gli provocano fastidio o irritazione e quelli che invece lo fanno davvero arrabbiare.
In questo modo, lavorando sulle diverse emozioni, il bambino e/o il ragazzo avranno la possibilità di 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 sulle diverse sfumature emotive, sulle 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 che le provocano con maggiore o minore frequenza e ad avere la possibilità di provare a 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 un’emozione molto intensa in una meno intensa e più funzionale al 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼. 🎯
𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗘𝗥𝗜, 𝗘𝗠𝗢𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 🧠
Le 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 non sono determinate soltanto da ciò che accade all’individuo, ma soprattutto dalla 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 che lo stesso ha della realtà: secondo questa prospettiva, quindi, non sono gli eventi in sé a creare sofferenza emotiva, ma il 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 che attribuiamo ad essi.
La lettura di ciò che ci succede, quindi, può portare alla formulazione di pensieri più o meno negativi ed irrazionali che possono causare reazioni emotive e comportamenti a loro volta disfunzionali. 😫
Cercare di 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 per poter far fronte agli eventi di vita è una modalità che può rivelarsi molto 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲 nel diminuire i comportamenti “problematici”, sia negli 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 che nei 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶. 💪
🎲 Attraverso il 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 è possibile stimolare i bambini in modo più semplice e coinvolgente a ricercare pensieri e comportamenti 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 per aiutarli a raggiungere 𝗴𝗿𝗮𝗱𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 una maggiore 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗼𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 di ciò che accade dentro di loro!




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