𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗥𝗘𝗔𝗚𝗜𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗔𝗖𝗖𝗢? 🫂

Durante determinate fasi della loro crescita, i bambini possono mostrare 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗮 quando devono 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶: si tratta di un fenomeno generalmente sano che fa parte del loro sviluppo.

Normalmente, infatti, l’ansia 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮 tra i 𝟭𝟯 𝗲 𝗶 𝟭𝟴 𝗺𝗲𝘀𝗶 per poi 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝘀𝗶 progressivamente tra i 𝟯 𝗲 𝗶 𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶.

La 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗺𝗺𝗮 alla paura e all’angoscia del bambino, ma anche la sua reazione ai primi allontanamenti del figlio, creeranno le basi di una 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 più o meno sicura.

Ecco perché alcuni 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 possono essere utili ad 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 a 𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, come ad esempio:

🔹 mostrarsi affettuosi;
🔹 abbassare il tono della voce;
🔹 utilizzare un tono rassicurante;
🔹 parlare lentamente, sorridere e guardare il piccolo negli occhi 
🔹 comunicare sempre al nostro bambino quando ci allontaniamo.

Quando le difficoltà del bambino sono 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 o, al contrario, si nota nel piccolo una 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗮, è sempre bene 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 affinché possa al meglio indirizzare i genitori nel loro ruolo e nella loro comunicazione con il bambino. 👨‍👩‍👦

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗢𝗖𝗖𝗨𝗣𝗔𝗥𝗦𝗜?

L’ansia da separazione è del tutto 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 e anzi fa parte del tipico processo evolutivo nei primi anni di vita essendo legata all’aumentata consapevolezza da parte del bambino vicino a qualcuno che sia in grado di 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗹𝗼.

Quando, però, si osserva una 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 incapacità di esplorare il mondo senza la presenza della figura di attaccamento primaria, di solito la mamma, allora possiamo parlare di 𝗗𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱’𝗔𝗻𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Spesso si manifesta attraverso 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗶:
▪mal di pancia;
▪vertigini;
▪battito cardiaco accelerato;
▪respiro corto e sudorazione

𝗦𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶:
ad esempio attraverso preoccupazioni comuni come:

🔹”E se succedesse qualcosa di brutto a mamma o a papà?”;
🔹”E se mi perdessi?”;
🔹”E se la nessuno mi venisse a prendere a scuola?”;
🔹”E se mi rapissero?”;
🔹”E se mi venisse da vomitare e la mamma non fosse lì per aiutarmi?”

𝗦𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶:
🔹 pianto;
🔹aggrapparsi ai genitori;
🔹 scatti di rabbia quando anticipano o nel momento in cui avviene la separazione;
🔹 difficoltà ad addormentarsi da soli, frequenti incubi di separazione o morte di persone care.

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Mi chiamo Anna.
La mia passione per l’ascolto delle storie di ognuno mi ha portata ad appassionarmi alla psicologia.
Oggi ho fatto della mia passione un lavoro.

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